Le leggende del Catinaccio e del Latemar
Antiche storie delle Dolomiti
Il giardino delle rose del Re Laurino
La leggenda più famosa delle Dolomiti racconta la storia del Re Laurino, il re dei nani. Si dice che un tempo possedesse un ricco regno nascosto all’interno delle montagne. Davanti al suo castello si trovava un magnifico giardino di rose, così bello che la sua fama si diffuse ben oltre le montagne. Secondo la leggenda, Laurino si innamorò della principessa Similde. Non riuscendo però a conquistarla, la rapì e la portò nel suo regno sotterraneo. I cavalieri del paese partirono allora per liberare la principessa. Tra loro c’era anche il celebre eroe Dietrich von Bern.
Dopo una lunga battaglia Laurino venne sconfitto. Furioso, lanciò una maledizione sul suo giardino di rose: nessuno avrebbe più dovuto vederlo – né di giorno né di notte.
Ma nella sua rabbia Laurino dimenticò un momento particolare: il crepuscolo. Ed è proprio allora che accade qualcosa di straordinario.
Quando il sole tramonta e la luce sfiora dolcemente le cime, le rocce del Catinaccio si tingono improvvisamente di rosso e rosa. Questo fenomeno naturale è chiamato Enrosadira.
Molti dicono che in quel momento il giardino incantato di Re Laurino diventi di nuovo visibile. Chi ha visto almeno una volta il tramonto sul Catinaccio capisce subito perché questa storia venga raccontata ancora oggi.
La misteriosa ninfa del Lago di Carezza
A pochi minuti da Nova Levante si trova il Lago di Carezza, uno dei laghi alpini più famosi delle Dolomiti. L’acqua riflette la luce in mille sfumature, dal verde profondo al turchese brillante.
Anche questo luogo è circondato da una leggenda. Si racconta che un tempo nel lago vivesse una splendida ninfa delle acque. Un mago che abitava nel massiccio del Latemar si innamorò di lei e cercò di conquistarla. Ma la ninfa non ricambiò il suo amore. Il mago allora chiese consiglio a una strega. Lei gli suggerì un’idea insolita: creare un arcobaleno sopra il lago, per attirare l’attenzione della ninfa. Il mago seguì il consiglio e fece apparire un magnifico arcobaleno sopra il Lago di Carezza. La ninfa emerse curiosa dall’acqua. Ma appena vide il mago, scomparve immediatamente nel lago. Deluso e furioso, il mago distrusse l’arcobaleno. I suoi frammenti colorati caddero nel lago – e da allora l’acqua del Lago di Carezza brilla di tanti colori.
I nani del Latemar
Anche il massiccio del Latemar, che si erge di fronte al Catinaccio, compare in molte antiche leggende delle Dolomiti. Un tempo si credeva che nelle profondità di queste montagne vivessero dei nani delle montagne. Erano considerati abili artigiani. Si dice che avessero costruito immense sale sotterranee e custodito preziosi tesori. Alcune storie parlano persino di passaggi segreti all’interno delle montagne, conosciuti solo dai nani. Chi oggi cammina nei boschi attorno al Latemar può scoprire una roccia insolita o una piccola grotta – e chiedersi se davvero un tempo qui vivessero dei nani.
Storie che appartengono alle Dolomiti
Le leggende del Catinaccio, del Latemar e del Lago di Carezza fanno parte della cultura di questa regione. Molto prima che le Dolomiti diventassero una destinazione turistica famosa, queste storie venivano raccontate la sera nelle stube delle case o durante il lavoro sugli alpeggi. Ancora oggi fanno parte dell’identità delle montagne. Molti abitanti del luogo conoscono queste leggende fin dall’infanzia e le raccontano con piacere. Quando la sera la luce avvolge il Catinaccio e le rocce iniziano lentamente a tingersi di rosso, si capisce facilmente perché queste storie vivano qui da secoli.
Scoprire oggi i luoghi delle leggende
La cosa più affascinante di queste storie è che i luoghi in cui si svolgono possono essere visitati ancora oggi. Il Catinaccio domina ancora il paesaggio intorno a Nova Levante. Particolarmente suggestivo è il momento della sera, quando le rocce si illuminano nel caldo bagliore del tramonto. Anche il Lago di Carezza è un luogo in cui natura e leggenda si incontrano. Il piccolo lago alpino si trova a pochi minuti dal paese e nelle giornate limpide riflette nelle sue acque il Catinaccio e il Latemar. Il massiccio del Latemar, infine, è una splendida zona per escursioni tra boschi e alpeggi – un paesaggio in cui è facile immaginare le antiche storie delle Dolomiti.
Perché i bambini amano queste leggende delle Dolomiti
Molti bambini ascoltano queste storie per la prima volta durante una vacanza nelle Dolomiti. E spesso succede qualcosa di speciale: le montagne assumono improvvisamente un significato completamente nuovo.
Il Catinaccio non è più soltanto una montagna, ma il luogo dove Re Laurino nascose il suo giardino incantato. E il Lago di Carezza non è semplicemente un lago alpino – ma il lago dove vive una ninfa.
Durante le escursioni intorno a Nova Levante, al Lago di Carezza o sul Latemar nascono così piccoli momenti di fantasia. I bambini scoprono una roccia insolita, una piccola grotta o una radura nascosta nel bosco – e iniziano a immaginare quale storia potrebbe essere accaduta proprio lì. Per molti di loro le Dolomiti diventano così un luogo pieno di piccoli misteri.E una semplice passeggiata in montagna si trasforma talvolta in una piccola avventura di scoperta.

